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Statuto

STATUTO DEL CIRCOLO RICREATIVO DELLA DIREZIONE GENERALE DELL’INPS (CRAL INPS DG) MODIFICATO CON EFFETTO DAL 1.1.94 SU PROPOSTA DEL
CONSIGLIO DIRETTIVO DEL 13. 1 . 94 E RATIFICATO DALL’ASSEMBLEA DEI SOCI DEL 18.12 . 96 E DEFINITIVAMENTE APPROVATE CON ASSEMBLEA STRAORDINARIA DEL 18.2.97

Art. 1 – E’ costituito tra i dipendenti della Direzione Generale dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale il Circolo Ricreativo “CRAL-INPS DG” con sede in Roma, Via Ciro il Grande n°21.

Art. 2 – Il Circolo Ricreativo ha il compito fondamentale di promuovere e gestire iniziative ed attività culturali, turistiche, ricreative, sportive ed assistenziali che concorrono a dare un contenuto sociale all’impiego del tempo libero dei lavoratori
Il Circolo presta una gamma di servizi socio-economici ed assistenziali in armonia con le finalità previste in materia di circoli ricreati vi, creando le strutture necessarie, in particola re: gestione conto rateale per acquisti dei soci, gestione conto rateale per servizi resi da terzi e acquisti collettivi a nome e per conto di gruppi di soci.
Il Circolo quale organismo riconosciuto dall’Amministrazione assolve i compiti di carattere assistenziale non direttamente svolti dall’Amministrazione stessa e demandati ai Circoli secondo quanto previsto dall’art. 59 e allegato 6 del DPR n° 509 del 16.10.79.

Art. 3 – Il Circolo è un organismo unitario ed autonomo di tutti’& lavoratori dipendenti ed ex dipendenti della Direzione Generale dell’INPS e loro familiari, che ne costituiscono la base sociale; non ha finalità di lucro; è amministrativamente indipendente; è diretto democraticamente attraverso il Consiglio Direttivo eletto dai soci.

Art. 4 – Il Circolo può promuovere intese e scambi con altri organismi, circoli aziendali e territoriali, istituzioni pubbliche, enti locali ed enti culturali, turistici e sportivi, per lo sviluppo del rapporto con le aggregazioni democratiche e per la realizzazione di progetti condivisi che si collocano nel quadro di una programmazione territoriale delle attività di tempo libero.

Art. 5 – Il Circolo, in considerazione della pluralità delle sue attività, si articola per il conseguimento delle finalità istituzionali nei seguenti settori: culturale, sportivo, turistico, ricreativo ed assistenziale.
Nell’ambito dei settori il Consiglio Direttivo, per lo svolgimento di attività specifiche, può avvalersi della collaborazione di Comitati tecnici.
Le norme che regolano la costituzione, la composizione, lo svolgimento, i compiti, i livelli di responsabilità ed il funzionamento dei singoli settori e dei comitati tecnici sono stabilite da appositi regolamenti emanati dal Consiglio direttivo.

TITOLO Il
(Soci)

Art. 6 – Possono essere soci del circolo
1) in qualità di soci EFFETTIVI
tutti i dipendenti della Direzione Generale dell’INPS in attività di servizio che ne facciano esplicita richiesta.
2) in qualità di soci ORDINARI
– gli ex dipendenti cessati dal servizio con liquidazione di pensione
– il coniuge del socio effettivo
– i familiari a carico del socio effettivo
– il coniuge superstite e gli orfani di dipendenti dell’Istituto, deceduti in servizio o cessati dal Servizio con liquidazione di pensione, titolari di pensione indiretta o di reversibilità.
3) in qualità di Soci AGGREGATI
– altre persone che non potrebbero esservi ammesse in qualità di soci effettivi o ordinari.
Il numero dei soci aggregati deve essere contenuto nel limite della ricettività del Circolo, dopo aver assicurato la priorità dei soci effettivi e ordinari, la proposta di ammissione deve essere avanzata da almeno un socio effettivo al Consiglio Direttivo che decide al riguardo.

Art. 7 – La qualità di socio effettivo si acquista con il versamento della quota sociale annua che non può essere inferiore al 10% del contributo capitano annuo dell’Amministrazione. La quota annuale a carico dei soci ordinari e aggregati è maggiorata rispetto a quella dei soci effettivi in servizio. Il Consiglio Direttivo delibera annualmente le quote sociali che dovranno essere versate dai SOCI.
L’impegno del socio è annuo e s’intende tacitamente rinnovato quando il socio stesso, entro il 31 ottobre, non abbia presentato domanda di dimissioni.

Art. 8 – Il Circolo deve tenere l’elenco aggiornato dei soci.

Art. 9 – Le persone che partecipano alle attività del circolo devono mantenere contegno corretto, improntato a spirito associativo e rispondono di eventuali danni causati al Circolo.

Art. 10 – Tutti i soci sono elettori delle cariche sociali I soci effettivi sono elettori ed eleggibili alle cariche sociali del Circolo con le modalità previste nel Regolamento Elettorale.

Art. 11 – La qualità di Socio si perde per dimissioni o per radiazione.•

Art.12 – Il Socio colpevole di gravi trasgressioni può essere radiato con deliberazione del Consiglio Direttivo. I provvedimenti disciplinari devono contenere la motivazione.

TITOLO III
(Organi del Circolo Ricreativo)

Art.13 – Sono organi del Circolo:
– l’Assemblea dei soci
– Il Consiglio Direttivo
– Il Presidente
– Il Collegio dei Sindaci
– Il Collegio dei Probiviri
Le competenze, i poteri e le responsabilità dei suddetti organi sono definite nel presente Statuto.

Art.14 – L’Assemblea dei soci è un organo di dibattito delle politiche generali del Circolo.
– approva il bilancio preventivo e consuntivo ed il rendiconto patrimoniale.
– approva il programma annuale o pluriennale di iniziative, di attività e di investimenti ed eventuali interventi straordinari;
– apporta le modifiche allo statuto;
– elegge la Commissione elettorale per adempiere a
tutte le operazioni inerenti il voto;
L’Assemblea – sia ordinaria che straordinaria – è regolarmente costituita con la presenza di metà più uno dei soci.
In seconda convocazione, l’Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia. il numero degli intervenuti e delibera validamente a maggioranza assoluta dei soci presenti.
La seconda convocazione dell’Assemblea può avere luogo almeno un giorno dopo la prima.
L’Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo in via ordinaria almeno una-volta l’anno. In sede straordinaria è convocata dal Presidente su richiesta scritta e motivata di almeno 1/5 dei
Soci EFFETTIVI o dalla maggioranza del Consiglio o del Collegio dei Sindaci, ogni qualvolta se ne
presenti la necessità. In questo caso l’Assemblea dovrà esser convocata entro 30 giorni dalla data della richiesta.
L’annuncio della convocazione dovrà essere comunicato ai soci almeno 10 giorni prima, specificando la data, l’ora e la sede della riunione, nonché l’ordine del giorno in discussione.
L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è presieduta da un Presidente nominato dall’Assemblea stessa, le deliberazioni adottate dovranno essere riportate su apposito libro dei verbali.
Ai fini dell’esercizio del voto in sede di Assemblea sono ammesse deleghe. Le deleghe potranno essere rilasciate ai soci effettivi in misura non superiore a una per ogni socio presente in
aula.
L’Assemblea può essere aperta ai dipendenti non soci, che hanno facoltà di formulare proposte dì attività ed iniziative. Gli invitati non hanno diritto al voto.

Art.15 – Per una più ampia partecipazione della base sociale il Circolo può ricorrere al Referendum. Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i soci chiamati ad eleggere il Consiglio Direttivo. La proposta soggetta a referendum è approvata se è raggiunta la maggioranza dei voti espressi, sempre ché abbia partecipato alla consultazione la maggioranza degli aventi diritto al voto.
L’apposita Commissione elettorale determina le modalità di attuazione del referendum.

Art.16 – Il Consiglio Direttivo è l’organo che attua e delibera nell’ambito delle politiche generali e delle linee programmatiche del Circolo stabilita dall’Assemblea e dura in carica tre anni.

Art.17 – Il Consiglio Direttivo è composto da 15 membri che vengono eletti direttamente ed a scrutinio segreto, secondo le modalità previste dal Regolamento elettorale. Ove, per qualsiasi evenienza, venisse a mancare un membro del Consiglio Direttivo, lo stesso Consiglio procederà, a maggioranza, alla sostituzione mediante l’istituto della cooptazione.

Art.18 – In relazione alle proprie dimensioni il Consiglio Direttivo può costituire un Comitato esecutivo eletto dallo stesso Consiglio Direttivo tra i suoi membri.

Art. 19 – Il Consiglio Direttivo per compiti operativi o per attività particolarmente impegnative sul piano tecnico può avvalersi della collaborazione di altre persone designate di volta in volta, in grado, per competenze specifiche, di contribuire alla realizzazione dei programmi.

Art. 20- Il Consiglio Direttivo
– elegge nel proprio ambito il Presidente;
– attua le deliberazioni dell’Assemblea;
– promuove le iniziative e le attività del Circolo;
– provvede alla gestione delle attività sociali,
autorizzando le relative entrate e spese nei limiti, per quest’ultime, delle somme stanziate per i diversi titoli del bilancio preventivo;
– formula i regolamenti interni;
– redige il bilancio preventivo ed il rendiconto annuale, tenuto conto delle previsioni di spesa dei programmi di attività del circolo nei singoli settori in cui si articola il circolo stesso;
– stabilisce la misura della quota annua a carico dei soci e le contribuzioni degli stessi per le attività straordinarie e per le attività dei singoli settori;
– redige le norme che regolano la costituzione, lo scioglimento, i compiti ed il funzionamento dei settori in cui si articola il Circolo;
– elegge tra i propri membri il Vice Presidente, il Segretario e il Tesoriere; – decide sulle eventuali controversie che dovessero insorgere tra i soci e sulle eventuali misure disciplinari; – accetta eventuali donazioni e lasciti; – il Consiglio direttivo è tenuto a verbalizzare tutte le proprie decisioni.

Art. 21 – Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide quando ad esse partecipa almeno la metà più uno dei consiglieri.
Le deliberazioni sono valide se ottengono i voti favorevoli di almeno la metà più uno dei
consiglieri presenti.
I consiglieri che senza giustificato motivo non, partecipano a tre sedute consecutive del
Consiglio direttivo decadono dalla carica.

Art.22 – Il Presidente rappresenta il circolo di fronte ai soci e ai terzi.
il Segretario e il Tesoriere;
– decide sulle eventuali controversie che dovessero insorgere tra i soci e sulle eventua misure disciplinari;
– accetta eventuali donazioni o lasciti;
– il Consiglio Direttivo è tenuto a verbalizza tutte le proprie decisioni.
Egli ha, inoltre, le seguenti attribuzioni:
a) convoca e presiede le sedute del Consiglio direttivo: provvede alla convocazione dell’Assemblea dei soci e cura l’esecuzione delle relative delibere; –
b) stipula gli atti contrattuali per lo svolgimento delle attività del circolo, previa deliberazione del Consiglio direttivo;
c) dispone il pagamento delle spese e la riscossione delle entrate in conformità alle deliberazioni del Consiglio direttivo;
d) assicura la tempestiva compilazione dei preventivi e dei rendiconti;
e) esegue verifiche periodiche di cassa;
f) sorveglia la conservazione dei locali, arredi e cose di proprietà del Circolo;
g) cura l’esatta osservanza dello Statuto da parte di tutti i soci;
h) esegue ogni altro mandato conferitogli dal Consiglio direttivo.
In caso di assenza o di impedimento del Presidente ne assume le funzioni il Vice Presidente o, in mancanza, il componente più anziano.
Il Presidente uscente è tenuto a dare regolari consegne organizzative, finanziarie e patrimoniali al nuovo Presidente, entro 30 giorni dall’elezione di questi.
Tali consegne devono risultare da apposito processo verbale che deve essere portato a conoscenza del Consiglio Direttivo alla prima riunione.

Art.23 – Il Vice Presidente, per gli atti di normale amministrazione o nei limiti concessi da deleghe espressamente concesse, sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento.

Art.24 – Il Segretario ha il compito di:
– redigere la corrispondenza;
– curare le convocazioni del Consiglio Diretti redigere e sottoporre alla firma i relativi
verbali; \ .
– curare l’esecuzione degli atti che gli vengono demandati dal Consiglio Direttivo o dal
Presidente del Circolo e provvedere alla regolare tenuta della documentazione afferente
a detti atti;
– curare la tenuta degli atti relativi al Circolo;
– predisporre la relazione dell’attività svolta durante l’anno del Circolo;
– sovraintendere ai Servizi del Circolo.

Art.25 – Il Tesoriere è responsabile dei beni del Circolo
dei quali è consegnatario. Tuttavia egli può affidare ad altri incaricati del Circolo la custodia degli stessi o di parte di essi, mediante sub-inventari, note di consegna e ricevute.
Il Tesoriere provvede a:
– eseguire le operazioni relative alla gestione finanziaria ed inventariale del Circolo, su ordine del Presidente controfirmando i documenti relativi;
– tenere aggiornati, secondo le norme in vigore, il libro-giornale di cassa e gli altri libri contabili prescritti;
– rappresentare al Presidente, alla fine di ogni trimestre la situazione finanziaria del Circolo
– predisporre tutti gli elementi necessari al Consiglio. Direttivo per la compilazione del bilancio preventivo e del rendiconto annuale.

Art.26 – Il Collegio dei Sindaci è l’organo di controllo del Circolo Ricreativo. Esso è composto di. 5 membri effettivi, che provvederanno, nel loro ambito, ad eleggere il Presidente e due supplenti. I Sindaci durano in carica per lo stesso periodo e sono eletti con le stesse modalità previste per i membri del Consiglio Direttivo.
Il Collegio dei Sindaci espleta le funzioni attribuite dall’art. 2403 e seguenti del Codice Civile, in particolare:
a) vigila sull’osservanza delle norme vigenti e del presente Statuto ed accerta la regolare tenuta della contabilità; i Sindaci, in qualsiasi momento, possono procedere anche individualmente ad atti d’ispezione e di controllo;
b) assiste alle sedute del Consiglio Direttivo;
c) solleva eventuali eccezioni di legittimità nonché sulla inosservanza delle norme emanate dagli organi competenti;
d) controlla quando lo ritiene opportuno, ma almeno ogni tre mesi, la gestione finanziari facendo ciò risultare con l’apposizione dell firma dei suoi componenti nei libri contabili previsti e trasmette notizia dei risultati d ciascuna verifica al Consiglio Direttivo.
e) esamina e vista del bilancio preventivo ed il rendiconto annuale del Circolo prima della loro presentazione, per l’approvazione, all’Assemblea dei soci alla quale fa conoscere il proprio
parere con apposita relazione..- 1ncasa di rifiuto dei visto, il Collegio dei Sindaci deve subito informarne il Consiglio Direttivo specificandone i motivi.

Art. 27 – Il Sindaco che senza giustificato motivo non partecipa a tre sedute consecutive del Consiglio Direttivo o del Collegio Sindacale decade dalla Carica. Al suo posto subentra il primo dei supplenti.

Art. 28 – Il Collegio dei Probiviri è composto da 5 membri effettivi nel cui ambito viene eletto il Presidente, e due supplenti. Dura in carica per lo stesso periodo ed è eletto con le stesse modalità previste per il Consiglio Direttivo.
Al Collegio dei Probiviri compete:
– esaminare ricorsi avverso le sanzioni disciplinari prese dal Consiglio Direttivo nei confronti dei soci, presentati entro il termine massimo di 15 giorni dalla notifica del provvedimento;
– confermare o modificare le sanzioni decise dal Consiglio Direttivo.
I membri del Collegio dei Probiviri non possono far parte di organi deliberanti del Circolo, ma possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto di voto.

Art 29 – Le funzioni di membri del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Sindaci e del Collegio dei Probiviri sono completamente gratuite. Eventuali rimborsi spese, dimostrate e non evitabili, dovranno essere concordati e definiti specificatamente con il Consiglio Direttivo ed iscritti nel bilancio dei Circolo.

TITOLO IV
(Entrate e spese)

Art.30 – l’esercizio finanziario ha inizio il primo e termina il 31 dicembre di ciascun anno.

Art.31 – Le entrate del Circolo sono costituite:
– dalle quote annuali dei soci effettivi, ordinari e aggregati;
– dal contributo dell’Amministrazione;
– dalle quote straordinarie;
– da redditi su capitali;
– dai proventi delle varie gestioni o attività esercitate;
– dalle eventuali assegnazioni di altri Enti, dalle donazioni o lasciti.

Art.32 Le spese del-Circolo non devono superare le entrate.

Art.33 – Il residuo attivo del bilancio sarà devoluto come segue:
– 10% al fondo di riserva;
– il rimanente a disposizione per iniziative di carattere culturale, sportivo, ricreativo, turi-stico, di mutualità e per la costruzione di nuovi impianti o ammortamenti delle attrezzature.

Art.34 – Il preventivo finanziario riguarda il periodo annuale di gestione. Copia di esso, dopo l’approvazione dell’Assemblea dei soci, deve essere trasmessa alla Commissione Centrale dei Circoli Ricreativi, per l’esame di competenza relativo all’impiego dei contributi dell’Amministrazione.

Art.35 – Al termine dell’esercizio finanziario deve essere redatto il rendiconto delle entrate e delle spese dell’esercizio. Detto rendiconto deve essere esaminato dal Collegio dei Sindaci per il visto di approvazione e successivamente presentato all’As¬semblea dei soci, unitamente alla relazione del Consiglio direttivo e del Collegio dei Sindaci.

TITOLO V
(Modifiche allo statuto)

Art 36 – Lo statuto può essere modificato su proposta del Consiglio Direttivo o di almeno 1/3 dei Soci Effettivi.
Le proposte di modifiche dovranno essere portate a conoscenza dei soci almeno 30 giorni prima dell’Assemblea straordinaria prevista.
Le variazioni devono essere approvate dal 50% più uno dei soci aventi diritto al voto.
Le modalità di votazione verranno stabilite di volta in volta dall’Assemblea straordinaria a
maggioranza assoluta dei presenti. Le modifiche sono portate a conoscenza della
Commissione centrale dei circoli ricreativi entro 30 giorni dalla loro approvazione.

TITOLO VI
(Scioglimento del Circolo)

Art.37 – Il Circolo potrà essere sciolto con deliberazioni dell’Assemblea risultante dal voto favorevole di almeno 2/3 dei soci effettivi.
La delibera di scioglimento deve prevedere la nomina di uno o più liquidatori e determinare le
modalità di liquidazione del patrimonio che non potrà essere alienato tra i soci ma dovrà essere devoluto per iniziative a favore dei dipendenti dell’Inps e loro familiari o destinato ad enti o associazioni con finalità sociali e di utilità generale.

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