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Cultura

hokusai

Hokusai - la visita guidata

Sabato 18 Aprile 2026

Palazzo Bonaparte

Visita guidata Hokusai

Palazzo Bonaparte (piazza Venezia)

Sabato 18 Aprile alle ore 16

Costo della visita: € 25,00

N.Partecipanti: 20 max

Termine prenotazioni: 27 Marzo 2026

 

A Palazzo Bonaparte arriva per la prima volta una grande mostra dedicata ad Hokusai, il più grande artista giapponese di ogni tempo.

Katsushika Hokusai (1760-1849), con la sua potenza visiva e le sue notissime opere quali la “Grande Onda”, le vedute del Monte Fuji e i Manga, ha influenzato tutta l’arte occidentale a partire da Monet, Van Gogh e tutti gli Impressionisti, ed è una delle figure più rilevanti nella storia dell’arte universale.

La mostra, con oltre 200 opere, ripercorre l’intero arco creativo dell’artista, dalle opere legate alla tradizione fino alle serie più rivoluzionarie, attraversando paesaggi iconici, capolavori immortali e tesori rarissimi.

 

Katsushika Hokusai

Edo (Tokyo), Ottobre 1760 - Edo, 10 Maggio, 1849

 

Hokusai nasce nel quartiere Honjo, nella parte orientale di Edo (oggi Tokyo), nell’ottobre 1760.

All’età di quindici anni viene assunto nella bottega di un incisore e nel 1778,  compiuti i diciotto anni, diviene allievo di Katsukawa Shunshō, uno degli artisti trainanti della scuola dell’Ukiyo-e, la “pittura della vita che passa, del mondo fluttuante”, della quale Hokusai diventerà il più importante innovatore.

All’inizio dei suoi trent’anni Hokusai affronta grandi cambiamenti, sia nella vita privata che in quella artistica. Nel 1793 muore la prima moglie dell’artista e viene a mancare anche Shunshō, il maestro a cui si appoggia in questi anni. Nel 1797 si risposa e adotta il nome Hokusai, “studio della stella polare”: la scelta del nuovo nome coincide con l’inizio del periodo più alto della sua carriera.

Negli anni Venti dell’Ottocento inizia le sue serie di stampe più famose come Le trentasei vedute del monte Fuji (1826 – 1833), Cascate famose in varie province, Vedute di ponti famosi e verso il 1830 inizia  a lavorare alla famosa serie delle dieci grandi xilografie dei Fantasmi Shashinkio.

La grande onda di Kanagawa di Palazzo Maffei fa parte della raccolta di xilografie chiamata Le trentasei vedute del monte Fuji, pubblicata in Giappone dal 1830. Il rapporto e le tensioni tra l’uomo e la natura vengono qui rappresentate dall’artista attraverso questa onda tempestosa che minaccia ed è in procinto di distruggere le barche dei pescatori. Secondo la visione orientale l’onda è simbolo, a seconda del verso che assume, dell’essere maschile (yang) o femminile (yin); le onde inoltre simboleggiano, con il loro ritmo e incessante movimento, lo scorrere del tempo. La grande onda influenzò alcuni tra i più importanti artisti europei come Edgar Degas (1834-1917), Vincent van Gogh (1853-1890), Émile Gallé (1846-1904) e anche musicisti, come Claude Debussy (1862-1918) che ne fu profondamente ispirato per la sua composizione sinfonica La Mer (1903-1905) tanto da porla come immagine di copertina sulla partitura.

Hokusai continua a dipingere fino agli ultimi giorni della sua vita e afferma, in una delle sue ultime testimonianze scritte, che Se il Cielo mi concedesse ancora dieci anni […] anche solo cinque anni in più sarei potuto divenire un vero artista. Hokusai muore nel maggio 1849, all’età di ottantanove anni.

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